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La partecipazione straordinaria nel rally mondiale del Galles di Valentino Rossi giunto dodicesimo continua a tenere banco tra i fans e gli addetti ai lavori: Vale può diventare un campione anche nei rally? Questo è quello che si chiedono un po' tutti. Oggi vi propongo qualche dichiarazione di chi c'era al RAC 2008 e ha visto di persona le gesta del "dottore":
Carlo Cassina, il suo navigatore: "Questo è un rally che vale doppio perché contava guidar bene e lui lo sa fare. Ma deve imparare a leggere il terreno e questo lo si apprende soltanto correndo. Servono almeno due anni ma non nel campionato italiano perché non ha bisogno di fare la gavetta: la sua vetrina è il Mondiale perché è qui che si capisce se uno va forte o no".
Malcom Wilson, capo della Ford nei rally: "Innanzitutto ha portato un incredibile interesse sui rally, in Galles c'era gente che non sarebbe mai venuta a vederci. Ha fatto un lavoro fantastico perché è partito piano e poi è cresciuto come in Nuova Zelanda. Sarebbe interessante vederlo in azione in un terreno a lui più congeniale come l'asfalto. Sarebbe vicino ai primi, ne sono convinto. Comunque per andar forte ci vogliono 5 anni e attualmente non ci sono le condizioni dal punto di vista finanziario per fornirgli una vettura per tutta la stagione. Ma spero che possa guidare per noi in qualche altra occasione".
David Richards, capo della Prodrive che gestisce le Subaru: "Ha mostrato una sensibilità di guida eccezionale considerato come ha lottato nel fango. Io seguo i rally da tanti anni e condizioni simili non le avevo mai viste. Ma in fondo perché stupirsi? Lui è un talento e va forte con qualsiasi mezzo: moto, F.1 e rally".
Olivier Quesnel, capo della Citroën: "Questo rally era troppo difficile per capire esattamente il potenziale di Rossi. Basti pensare che si è dovuto correre con gomme standard sul ghiaccio, una situazione davvero pazzesca. Se avesse avuto a disposizione pneumatici adatti al terreno avrebbe potuto avere maggiore confidenza e quindi sarebbe stato più veloce. Ho letto le sue dichiarazioni e mi pare che abbia le idee chiare quando dice che non sarà mai campione del mondo. Ma forse qualche gara potrebbe anche vincerla".
Insomma giudizi più che positivi da parte di tutti, dunque vedremo presto Valentino di nuovo impegnato nel Mondiale Rally? E' lui stesso a smorzare gli entusiasmi: "Nel 2009 non credo perché la stagione dei rally finirà prima della moto che resta il mio lavoro".
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