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Nel 2012 mancherà qualcosa nel cuore degli appassionati della SBK. Dopo 20 anni di Mondiale, Troy Corser lascia le corse. Racing lo ricorda così
Sorridente, disponibile, amicone di tutti. Ma anche duro quando serve e professionista meticoloso.
Tutto questo è - e continuerà a essere - Troy Corser che, lo scorso mese a Portimao, ha deciso di abbandonare la sua carriera da pilota. Proprio lì, in Algarve, nell'ultima tappa del Mondiale Superbike, lo stesso in cui Troy ha debuttato nel 1992 dopo aver debuttato nel Motocross a solo dieci anni.
Tra i più vincenti nella storia della categoria con i suoi due titoli mondiali (1996 su Ducati, 2005 con Alstare Suzuki), il pilota australiano ha deciso di appendere il casco al chiodo, lasciando l'attività di pilota a tempo pieno per concentrarsi su altri progetti, sempre ovviamente legati al team BMW, cui ha regalato lo scorso anno a Monza, il primo storico podio a Monza.
A EICMA e al Motorcycle Live Show di Birmingham, il "Coccodrillo" (ma non chiamatelo così) si è riconfermato tra i piloti più amati dagli appassionati. Racing vi riporta un estratto dell'intervista di Corser sul sito ufficiale della SBK. Il suo ritiro non era affatto programmato ma poi i piani sono cambiati: "Fino alla tappa del Nurburgring non ne avevamo mai parlato, ma a quel punto in BMW sono stati chiari e onesti con me: stavano trattando con altri piloti anche a seguito dei cambiamenti nei programmi di Yamaha e Aprilia. Ovviamente ne avevano tutto il diritto, d'altronde il mio contratto scadeva al termine della stagione. A quel punto abbiamo iniziato a parlare se era possibile lavorare insieme anche per il 2012 con un altro ruolo e progetto."
Troy, ancora, non si è ancora abituato all'idea di rimanere fuori dal suo Mondiale: "Penso che ci vorrà ancora un pò di tempo per rendermene conto. Per 20 anni questa è stata la mia vita e sono molto soddisfatto dei traguardi raggiunti. Innanzitutto perchè sono rimasto al vertice per tantissimi anni, in seconda battuta per il mio curriculum: due titoli mondiali, il record di Superpole conquistate e tanto altro ancora. Senza dubbio questi risultati hanno reso più gratificante correre in questi anni."
Nel 1994 ha corso addirittura sia il Mondiale che l'AMA SBK in cui ha vinto il titolo con la Ducati. Memorabili le sue lotte con le leggende Carl Fogarty e Troy Bayliss, il texano Ben Spies e il quasi coetaneo Max Biaggi. A quasi 40 anni di età, Troy lascia spazio ai giovani (nella fattispecie a Marco Melandri in BMW) con con un ricco palmares alle spalle: 33 vittorie, 130 podi e 43 pole. Ci mancherai Mister Superpole!
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